Sunday, September 18, 2016

essere poeticamente | 20lines






essere poeticamente | 20linesesserepoeticamenteventux   esserepoieticamentevento

ikona non pensa non è pensante semmai pensata

l'eroina o erox non pensa non è pensante semmai pensata l'eroina o erox non pensa non è pensante semmai pensata l'eroina non pensa  l'eroina o erox non pensa non è pensante semmai pensata l'eroina non pensa 

Essereventopensantepoetante dell'essere l’imago  nulla imagontology ikonontology. 

Già vi è  ex nihil nihil-non-pensa-è-pensato è

"Nulla dal nulla" che non pensa ma è pensato È eventità al di là dal nulla creaEVENTO  CrearEVENTOpensantepoetante  creatrix là ex nihilx nihilx panulla dal nulla la crea. L'EVENTOpensantepoetante crea creatrix DA'EVENTO Krea ex nihilx vi è crea  ex nihilx nihilevento là lì intereventodell'esserepistabilità'ultimexstasix. Esserexstasix CreA creazionevEnTo nel vuoto essere gravitazionaleventa l'esistenza non pensa è pensata la gravità non pensa è pensata spaziotemporacurva L'energia non pensa è pensata CreaEVENTO spazialEVENTOvuoto.

Monday, April 11, 2016

Mebook Social Network per la Cultura: metafisica della poiesix

Mebook Social Network per la Cultura: 







metafisica della poiesixCon la metafisica di Platone si ha l’equiparazione della cosa all’ente, perché si ha la contrapposizione della cosa al niente, al μὴ ο̉́ν: dire che il qualcosa, τό τι, si contrappone al niente, μὴ ο̉́ν, per Platone è lo stesso dell’ente, τὸ ο̉́ν, che si contrappone al ni-ente, μὴ ο̉́ν. 

Se poi verifichiamo cosa è per Platone l’ente troviamo lo stretto rapporto tra ente e cosa: l’ente è “ciò” che non è un niente, il “ciò” è il τι, il qualcosa. 

Ora, nel pensiero di Platone la cosa è certamente legata all’essere, ossia la cosa “è”, ma tale legame non è eterno, non è quindi necessario. La cosa si trova fra l’essere e il niente, contesa da entrambi. 

La contesa in greco si dice ε̉́ρις, mentre έρίζειν è il contendere dei contendenti, il dibattersi del conteso tra i contendenti. Platone può allora dire che la cosa è ε̉παμφοτερίζειν, il dibattersi tra l’uno e l’altro, tra l’essere e il niente[12].

Tuesday, January 26, 2016

Tuesday, January 05, 2016

leopar9a.jpg (398×245)






leopar9a.jpg (398×245) 


Deabissale...... EVENTO EV"EntoLà si dà d'esserEVENTO DiRaDAnzabissale sI dà vi fa—già—si sottraEVENTO—Pensante senzAPerCHé là'essersiPOEtaNtE AbiSSAlEVENTO—si dà fondamevento senzaperché RADurA EVENTO——già KaTAEVENTO è senzaperché s'è 

evento ch'è dIrAdAnzabissalEVENTO in sé

È esserne EVENTO——esserADurAbissale—senzaperché già Kata'EVENTO——senzaperChé vi è——AbiSSAlERADura d'EVENTO là'esserne——in sé DiraDAnzabissale è EVENTO in sé là AbiSSAl''EVENTO—-là———SenzaperchéDiraDANzAEVENTO senzaperché là si è aBISSAlEVENTO v'è EVENTO v'è là KaTaEVENTO senzaperché AbissalEVENTO  già—esserne vi è AbissaleDiraDABìSsÀlE—vi è Là Vi é aBISSAL' EVENTO È'ultimEVENTO  è senzaperChé DiraDAnzabissalE Là abISSAlEVENTO in sé d'evento là Kalypx DiraDAnzabissale in sé—ultimEVENTOgià

RADurabixalex dell'esserEVENTOlà DiRAdanzaabixalex si crea senza perché di per sé là——" KaTaEVENTO—aBIssale v'è si dà——già si dà


Thursday, November 12, 2015

Ermeneutica di Proust | Labont

Ermeneutica di Proust | Labont





“La pretesa di verità dell’arte (e certo oramai della filosofia) non si tutela attraverso il ricorso al mistero (ogni enigma in fin dei conti può essere sciolto, sin dal momento in cui viene definito come enigma), ma mediante la tematizzazione della canonicità dei testi filosofici e letterari, che istituiscono un mondo che non esisteva prima di essi. 


È proprio ciò che, di là da certi autofraintendimenti, come l’insistenza, del resto sistematicamente disattesa, sulle estasi temporali, sulle madeleines, è riuscito ad attuare Proust nellaRecherche, opera filosofica proprio nel suo rivaleggiare con la filosofia. 

La dimensione speculativa della Recherche consiste precisamente nell’aver stilizzato degli universali dell’agire umano (Swann, Charlus, Albertine, Odette) senza cessare di parlare di se stessa, e nell’averli trasmessi a generazioni di lettori come un lascito propriamente gnoseologico, e adempiendo così, in sostanza, allo scopo che Proust aveva anzitutto allegato alla propria opera, quello di essere un telescopio o un paio di occhiali in cui ogni lettore possa leggere in se stesso.”


Monday, September 28, 2015

Heiddeger e Finnegans Wake

GRANDE!
Ho dato un colpo d’occhio di qualche minuto (non ho le energie per leggere tutto). Sembra  tra Heiddeger (al settanta) e Finnegans Wake (al trenta). Personalmente credo che questi due stili siano estremamente compatibili. Se nessuno l’ha fatto prima (), complimenti.
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Sunday, September 06, 2015

GIACINTO PLESCIA SUBLIME

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SUBLIME

ANAXIMANDRO disvelo'  l'apeiron che spazitempeggia  
quale physis che
infiniteggi senza fine, infiniteggia sublime e dynameggia, l'apeiron e
l'arch cosmeggia, quale 
cosmesi o kalousia o bellezza finita 
dell'infinito sublime: delicate membrane spa zeggiano ontopologiche,
quali variet sferiche o phenomena, quali imago dell'ecstasi teidousia,
Cronotopia della Physis kreatrix Ontopologica. 

Lo spazio la
libertà che situeggi, Spazeggi, trascendeggi, ondeggi, campeggi il de
ieggiare, ove gli dei sono fuggiti, Gli spazi sublimeggiano.